Paesaggi e sapori invernali a Varese e dintorni

Ai piedi del Sacro Monte, meta lombarda rinomata dal turismo devozionale e religioso, su un paesaggio collinare ricco di acqua e vegetazione, sorge Varese, cittadina elegante e curata, chiamata anche la “Città Giardino” per i numerosi parchi che vi si trovano.
E’ negli ultimi secoli, a partire dal Settecento, che la città fiorisce. Le sue ricchezze paesaggistiche, architettoniche ed artistiche la portano infatti ad essere scelta da tanti personaggi del tempo come meta di villeggiatura e si riempie di ville e alberghi famosi in stile Liberty che contribuiscono ad aumentarne ulteriormente il fascino.
Ad ammaliare chi la visita però non è solo la città ma tutto il territorio del Varesotto, caratterizzato da laghi e bellezze naturalistiche uniche. Ecco i consigli di Bimby® sulle 10 cose assolutamente da vedere:

1) Palazzo Estense

Sede odierna del Municipio, questa antica villa, dimora di Francesco III d’Este, è uno dei luoghi storici più visitati e apprezzati della città. Il merito del suo successo è da attribuire anche a Stendhal che ribattezzò questo palazzo la “Versailles di Milano”.

2) Basilica di San Vittore

E’ il simbolo principale della vita religiosa della città. La sua costruzione risale al sedicesimo secolo ma si basa su una primitiva struttura che risale ad alcuni secoli prima. Di grande rilevanza il suo campanile, considerato tra i più begli esempi di arte lombarda del tempo.

3) Villa Mirabello

Edificata sulla sommità del colle omonimo, così chiamato per lo splendido panorama che da qui si gode su Varese, sul lago e sulla catena delle Alpi, ospita oggi i Musei Civici cittadini. Il suo giardino all’inglese, che permette di ammirare essenze rare e piante secolari, è un fiore all’occhiello da non perdere.

4) Villa Menafoglio Litta Panza

Dimora nobiliare tipica del barocco vanta uno splendido parco di 33mila metri quadrati, e un affaccio privilegiato sulla città perché sorge su uno dei suoi colli più alti. Per il suo stile e la sua architettura rientra nella categoria delle “ville di delizia” e oggi ospita mostre di livello internazionale.

5) Sacro Monte

Dal 2013 Patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco, ma luogo di pellegrinaggio sin dal Medioevo, il Sacro Monte di Varese fa parte del gruppo dei nove Sacri Monti prealpini del Piemonte e della Lombardia. È costituito da quattordici cappelle, dedicate ai misteri del Rosario, che conducono al santuario di Santa Maria del Monte. Oltre alla bellezze delle cappelle, è mozzafiato la vista dalla sommità del monte: lo sguardo spazia, infatti, sui laghi di Varese, Comabbio e Monate.

6) Rocca di Angera

Situata sulle sponde meridionali del Lago Maggiore, è uno dei castelli meglio conservati della Lombardia. Oggi ospita il Museo della Bambola, unico in Italia e tra i più prestigiosi d’Europa. Le sue sale e il suo giardino sono affascinanti testimonianze medioevali.

7) Lago di Varese

A soli sei chilometri dalla città, è stato per molto tempo la principale fonte economica del territorio circostante. Qui nacquero nel 1800 le prime fabbriche, ma la sua storia è millenaria come testimoniato dalle palafitte di uomini primitivi rinvenute sulle rive. Grazie ad una pista ciclabile che circonda il suo perimetro, la bicicletta è il miglior mezzo per visitarlo.

8) Eremo di Santa Caterina del Sasso

Fondato nel tredicesimo secolo da un mercante dell’epoca, il quale, durante un naufragio, fece voto a Santa Caterina di rifugiarsi qui in una grotta, per la sua posizione a strapiombo su una scoscesa roccia protesa verso il Golfo delle Isole Borromee, è uno dei più affascinanti luoghi storici del Lago Maggiore e della provincia di Varese.

9) Torre di Velate

Con i suoi 33 metri, questa torre sovrasta il borgo omonimo situato alle porte di Varese. Edificata nell’XI secolo come presidio militare e difensivo, di questa antica costruzione, sopravvivono oggi due lati, dei quali uno soltanto integralmente conservato. 

10) Parco regionale campo dei fiori

Ideale per passeggiare e godersi la natura, grazie ad un’estesa rete di sentieri, il parco domina la zona collinare varesina e la Pianura padana. Comprende due importanti massicci, il Campo dei Fiori e la Martica, e importanti complessi storico-architettonici. 

La cucina varesotta

Il territorio di Varese e delle Prealpi lombarde stupisce anche per i suoi sapori e prodotti tipici.

Salumi e formaggi non mancano: molto particolare il violino di capra della Val Veddasca, uno speciale prosciutto, lavato nel vino rosso e sfregato con bacche di ginepro, che quando viene affettato si impugna proprio come un violino, tenendo il coltello a mo’di archetto.

La cucina tradizionale, povera e contadina, si basa sui prodotti che il territorio offre ed è accomunata da piatti che si gustano in famiglia per scaldarsi attorno al fuoco. Nella loro semplicità si tratta soprattutto di piatti saporiti e sostanziosi che si apprezzano al meglio nei mesi più freddi.

Da gustare fumante è la polenta e brüscìtt, specialità di Busto Arsizio, che associa alla polenta a grana grossa straccetti fini di manzo cotti in padella con lardo e burro e poi sfumati con vino rosso.

Tra i primi piatti più tipici il riso ha un posto d’onore con: ris e verz, il riso con le verze, risotto con gli asparagi bianchi di Cantello, oppure risotto con il persico del Lago di Varese, pesce molto amato anche come secondo piatto, al vapore, lessato o impanato e poi fritto nel burro.

Immancabile nel menu delle osterie e meno conosciuto ma apprezzatissimo da chi lo prova è lo stufato d’asino.

Per chi cerca un piatto caldo e leggero l’ideale è il pancotto, zuppa della vera cucina contadina che nella versione prealpina prevede che il pane messo a bagno nel brodo, una volta intriso, sia cotto fino a ebollizione e poi insaporito da una spolverata di grana padano.

Tra i dolci vanno citati, ma soprattutto assaggiati, i Brutti e Buoni di Gavirate biscotti leggeri, di forma irregolare, a base di zucchero, albume e nocciole incartati come grosse caramelle e l’Amor polenta, o Dolce Varese, torta soffice e antica che nasce dalla farina di mais davvero irresistibile se accompagnata da macedonia di frutta o crema chantilly.

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