Torino: un week end all’ombra della Mole

Alla scoperta dell’elegante e salottiera città Sabauda e dei suoi meravigliosi rituali conviviali.

Torino è una città ricca di storia e tradizioni che vivono ancora in riti pieni di fascino che si ripetono ancora ogni giorno.

Il primo di questi riti risale alla fine del Settecento, quando il signor Antonio Benedetto Carpano, proprietario di una piccola bottega di vini e liquori, inventò un vino aromatizzato alle erbe da sorseggiare prima di cena rigorosamente con ghiaccio o comunque freddo. Questa miscela gli riuscì così bene che da allora, era il 1786, il suo Vermouth diventò il padre di tutti gli aperitivi e l’ingrediente fondamentale dei cocktail più famosi al mondo, come il Negroni o il Manhattan.

E proprio l’aperitivo è una di quelle cose da non perdersi a Torino.

Ma prima di arrivare a questo momento ce ne sono altri che potrete gustarvi durante la giornata, tra una visita e l’altra. Ecco, quindi, una breve agenda con le 10 cose da fare e da vedere:

1) La colazione con il bicerin

In uno dei caffè del centro storico dovete assaggiare il bicerin, una bevanda che tanto piaceva al Conte Camillo Benso di Cavour e allo scrittore Alexandre Dumas.
Si tratta di tre strati separati di cioccolato fuso, caffè bollente e crema di latte servita in bicchieri o calici di vetro che consentono di apprezzare il gioco di sfumature dei suoi ingredienti.

2) Il Museo Egizio

Ha sede nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze e per valore e quantità di reperti è il più importante del mondo dopo quello del Cairo e il più visitato d’Italia con 1 milione di visitatori dalla sua riapertura nel 2015 dopo i lavori di ristrutturazione. Qui potrete immergervi nell’arte e alla cultura dell’Antico Egitto ammirando oltre 6.000 reperti esposti al pubblico.

3) Mole Antonelliana

È il simbolo architettonico della città, chiamato così perché, nell’800 (fu progettata e iniziata nel 1863 e conclusa nel 1889) era l’edificio in muratura più alto d’Europa con i suoi 167 metri di altezza.

Con l’ascensore panoramico inaugurato nel 1861 in occasione dell’Unità d’Italia è possibile raggiungere il “Tempietto” e ammirare una bellissima vista panoramica sulla città. Ospita il Museo Nazionale del cinema.

4) Piazza Castello

È la seconda piazza più grande di Torino ed è il cuore della città, dove si trovano l’antico Palazzo Reale di Torino, il Teatro Regio, Palazzo Madama e la Real Chiesa di San Lorenzo. Su tre lati è circondata dai famosi portici che oggi ospitano molti negozi nei quali potete perdervi nello shopping.

5) Palazzo Reale

È la dimora storica della famiglia Sabauda che nel 1997 fu nominata Patrimonio dell’UNESCO.

Rimarrete affascinati dagli interni sfarzosi a cui hanno contribuito innumerevoli e grandi artisti.

6) Palazzo Madama

Qui oggi è ospitato il Museo Civico D’Arte Antica. Potrete fare un meraviglioso viaggio nel tempo dalle fondazioni di età romana fino al trionfo barocco.

7) Palazzina di Caccia di Stupinigi

Questa Residenza Sabauda è tra i complessi settecenteschi più straordinari d’Europa per i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanisteria e il disegno del territorio.

8) La merenda Reale

Già dal nome lascia intendere la sua origine nobile. Nel Settecento era un momento goloso e mondano alla corte Sabauda che poteva durare tutto il pomeriggio. Oggi la merenda dura meno, ma esige delle prelibatezze tradizionali: una “fumante” cioccolata in tazza e i biscotti “bagnati” cioè da inzuppo a scelta tra torcetti, confortini, canestrelli, pazientini, amaretti, meringhe, baci di dama e savoiardi.

9) Il Borgo e la Rocca Medievali

Furono realizzati in occasione dell’Esposizione Generale Italiana Artistica E Industriale del 1884. Si tratta di un complesso che riproduce edifici e arredi del XV secolo tipici del Piemonte e della Valle d’Aosta.

10) L’Apericena in Centro

Se state pensando che si tratta di un’idea “modaiola” dell’ultima ora, vi sbagliate! L’aperitivo a Torino è un rito che risale alla fine del primo dopoguerra, quando le famiglie contadine che tornavano in cascina dopo una giornata di lavoro si riunivano per condividere un pasto frugale, ma sostanzioso.
Così, oggi, in molto locali del centro storico, l’aperitivo non è accompagnato solo da qualche oliva, ma da portate di assaggi della tradizione culinaria piemontese: grissini rivestiti da salumi, verdure per la bagna càuda, mattoncini di polenta, risotti, patate condite in diversi modi, e cocottine di fonduta con crostini.

LA CUCINA TORINESE

Con la colazione, la merenda Reale e l’aperitivo avrete avuto solo un assaggio della cucina torinese.

Le ricette tradizionali sono ricche ed elaborate
, perché sebbene abbiano origini contadine, hanno dovuto evolversi per soddisfare i raffinati gusti della Corte Sabauda.

Tra i piatti più tradizionali ci sono: il vitello tonnato, le acciughe o la lingua o i tomini al Bagnet Verd (salsa verde), i flan di verdure, la bagna càuda, gli agnolotti, i tajarin, il bollito piemontese, il fritto misto alla pimontese (originale combinazione di carni, frattaglie, frutta e dolci fritti in olio), il brasato al barolo e, tra i dolci, il bonet, il bicerin, lo zabaione e il “pinguino”, primo gelato da passeggio, gelato fiordilatte ricoperto di cioccolato.

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