Ricette tipiche della lombardia

Cottura lenta e piatti succulenti: ecco quello che rende la cucina lombarda perfetta per la stagione fredda.

L’inverno nella cucina Lombarda

Se c’è una cucina perfetta da scoprire e gustare durante la stagione invernale è quella lombarda.

Ha una tradizione antica, è ricca di varietà locali e propone ricette succulente, a cottura lenta, ideali quando la temperatura è rigida e si passa più tempo in casa che fuori. 

Vi portiamo a spasso per questa regione alla scoperta dei suoi prodotti e delle sue ricette tipiche con una gustosa carrellata di risotti, zuppe, stracotti e dolci.

Primi piatti

Partiamo dalle ricette più tradizionali e antiche di risotti:

- Risotto alla milanese: è il più celebre, ma forse il più frainteso. Molti lo credono infatti un semplice riso allo zafferano, ma la ricetta autentica prevede che sia cucinato con soffritto di cipolla e midollo di bue. Infatti, va servito con accanto un sontuoso ossobuco.
- Risotto alla certosina di Pavia: di Pavia: valorizza in un solo piatto i migliori prodotti locali: riso, funghi, piselli, rane, gamberi d’acqua dolce e, in alcune varianti, anche filetti di pesce persico.
- Risotto alla pitocca, di Brescia: recupera tutte le parti del pollo: per il brodo le meno nobili (ali, testa, collo) e in pezzi, rimestate nel riso, le più sostanziose.
- Risotto alla monzese, della Brianza: con la luganega, una salsiccia il cui impasto è arricchito da formaggio grana, brodo di carne e vino.

Tra i primi piatti della tradizione lombarda ci sono poi:

-Le zuppe: quella la pavese è semplice, gustosa e nutriente. Si prepara con pane, uova, formaggio e brodo.
La mariconda bresciana è un po’ più speziata, ma il principio è lo stesso: latte, burro e noce moscata servono a legare la mollica di pane raffermo, che poi passa a cuocere, a lungo, nel brodo.
-Le polente:  l’elenco dei primi piatti è incompleto se non si cita la polenta, che in Valtellina è taragna, cioè di farina mista con grano saraceno, tanto burro e formaggi.
-Le paste fresche ripiene: Bergamo e Brescia mettono in campo i casoncelli, ravioli ripieni di manzo, aromi, uova e Grana Padano, mentre Cremona propone i marubini, con carni di manzo, vitello e maiale, serviti in brodo, magari con l’aggiunta di vino rosso. 

Secondi piatti

Dopo la scorpacciata di primi piatti, passiamo ai secondi e, anche in questo caso, scopriamo una grande varietà di ricette tipiche in base alle zone. Se restiamo nell’area intorno alla città di Milano troviamo:

-Cotoletta
-Ossobuco
-Cassoeula, con le parti povere del maiale stracotte nella verza. 

Nel bresciano trionfa il manzo all’olio, mentre a Cremona trionfa il bollito misto con la mostarda, una conserva di frutta con senape dal medievale sapore agrodolce.

Se siete più amanti del pesce di lago, allora potrete scegliere tra:

- Alborella
- Luccio
- Pesce persico
- Lavarello

A completare la carrellata tra i secondi piatti della tradizione, ecco i formaggi:

- Il Grana Padano, che da secoli arricchisce tanti piatti locali. A Lodi, il Grana Padano giovane e il Tipico Lodigiano si servono come “raspadura”, cioè in sfoglie sottilissime accompagnate da gherigli di noce e chicchi d’uva fresca.
- Il Mascarpone, una crema di formaggio a base di panna. Accanto al Gorgonzola, è uno strepitoso fine pasto per chi non è a dieta, ma è anche l’ingrediente di creme e dolci dal gusto intenso.  

I Dolci

E come non passare in rassegna i dolci tipici della tradizione lombarda: il Torrone di Cremona e le Offelle di Pavia. E poi le molte varianti di torta paesana, ricetta povera ampiamente diffusa nelle campagne: si prepara con pane raffermo, macerato nel latte e insaporito con cacao, pinoli, frutta candita e uvetta. Insomma, con tutto ciò che dalle feste è rimasto in casa e conforta il palato di grandi e piccini!

Prodotti tipici

Infine, un approfondimento che piacerà agli appassionati di souvenir gastronomici! Se fate una gita in Lombardia, non potete non portare con voi qualcosa di speciale da questa regione. Qualche consiglio:

- Salame Brianza DOP, prodotto nell’omonima zona a nord di Milano si prepara impastando con sale e pepe un trito di prosciutto e spalla di suino, pancetta, gola e altre parti magre. 
Gli intenditori lo apprezzano abbinato a frutta fresca particolarmente dolce, come i kiwi.
- Olio extravergine d’oliva laghi lombardi DOP. Intorno al Lago di Como e al Lago d’Iseo (o Sebino), si produce un olio molto pregiato, leggero e poco acido, denominato Olio extravergine di oliva Laghi Lombardi.
Grazie alla sua delicatezza, valorizza i sapori senza coprirli e può quindi essere utilizzato per condire antipasti e piatti di pesce – primo tra tutti, il pesce di lago, ovviamente –, ma anche carni bianche e lumache in umido.
- Grana Padano DOP: Nel XII secolo, i monaci benedettini insediati a Chiaravalle, nella bassa milanese, avevano l’esigenza di conservare a lungo e in modo proficuo il latte prodotto nelle stalle dell’abbazia. Inventarono così un formaggio semigrasso, cotto, a pasta dura, che chiamarono caseus vetus, formaggio vecchio. Il popolo, che non masticava granché il latino, lo ribattezzò “formaggio di grana”, per via della sua pasta granulosa.
Miele Varesino DOP. Ai piedi delle Alpi, tra i fiumi Ticino e Olona e i laghi Maggiore e di Lugano, prospera e fiorisce l’acacia con cui gli apicoltori della zona producono un miele pregiato, ad elevato grado di purezza. Il Miele Varesino di acacia è ottimo sui tomini di capra, ma accompagna molto bene anche formaggi dal sapore più deciso.

Se questo viaggio tra le bontà lombarde vi è piaciuto, non perdete questi appuntamenti sulla Rivista ufficiale Voi…Noi…Bimby® per altri gustosissimi viaggi.



ABBONATI ORA

I nostri prodotti conquistano milioni di famiglie da oltre 130 anni, grazie alla superiorità, alla tecnologia innovativa e alla loro leggendaria durata.

Vorwerk Italia s.a.s. | 20156 Milano | C.F. e P.Iva 00793630153 | Cap.Soc. 3.821.000 i.v. | Registro Imprese di Milano n° 00793630153 | www.vorwerk.it/