}

In viaggio con le Bimby® Community Star: la Pastiera napoletana Bimby® e altre ricette pasquali

Le Bimby® Community Star ci portano in Campania per scoprire la pastiera, il casatiello e altre ricette pasquali tipiche


La Pasqua si avvicina. Allora vi portiamo in Campania, in compagnia delle Bimby® Community Star
Giusy e Veronica che vi racconteranno tutti i segreti della Pastiera Napoletana Bimby® e di altre specialità campane tipiche del periodo pasquale.


BM
: Abbiamo fatto due chiacchiere con loro e la prima a raccontarsi è Veronica.

V: Pasqua, tempo di pastiere, casatielli e “pizze chiene” che sono proprio tipiche di questo periodo dell’anno. Ma per me il fiore all’occhiello è proprio la Pastiera. A Pasqua non deve mancare sulla tavola di casa mia! Anche se quest’anno la Pasqua sarà un po’ diversa da quella alla quale eravamo abituati, cerchiamo comunque di mandare avanti le tradizioni. Io fra qualche giorno inizierò a tenere da parte le uova delle mie galline, acquisterò il grano al mercato e mi metterò al lavoro, perché dietro alla pastiera c’è tanto lavoro, ma ne vale la pena!

BM: Cos’è la famosissima “Pizza chiena”? Ce lo spiega Giusy.

G: È una torta rustica salata, formata da una sfoglia come base fatta con strutto, farina e lievito di birra. Nel ripieno invece ci sono: uova,  prosciutto cotto e crudo, pecorino e Parmigiano grattugiato, provolone e scamorza.

BM: Veronica ci svela poi una curiosità sulle strisce che decorano la pastiera.

V: Devono essere rigorosamente 7 - come leggenda vuole - e qui dobbiamo fare un salto molto indietro,  all’epoca romana o forse addirittura greca. 7 strisce come i 7 ingredienti che le 7 vergini più belle di Neapolis portarono alla bellissima sirena Partenope, che in quel periodo aveva scelto come sua dimora il golfo di Napoli. Sul ripieno, invece, ognuno dice la sua: il grano crudo o cotto? La crema pasticcera sì o no? C’è chi usa il grano già cotto per risparmiare tempo e per comodità, ma la “vera pastiera” inizia con i  chicchi di grano messi a bagno la sera prima e cotti il giorno seguente nel latte, fino a che tutto il liquido non viene assorbito formando una crema.

BM: Giusy invece ci racconta un’altra leggenda che circonda questo unico dolce delle feste.

G: Si narra che, l’imperatrice Maria Teresa D’Asburgo - nota per non sorridere mai - avendola assaggiata, avesse fatto uno dei suoi primi sorrisi. Da qui nasce anche il detto napoletano “Magnatell’ ‘na risata”.

BM: E alla domanda su quanto tempo prima vada preparata la Pastiera Napoletana, Veronica non ha dubbi.

V: La pastiera non va assolutamente preparata il giorno prima ma almeno due o tre giorni prima, così che tutti gli ingredienti possano unirsi tra loro e noi gustarne a pieno il sapore, che è unico e inconfondibile. Preparate la pastiera a casa con le vostre mani e non ve ne pentirete!”

BM: Infine Giusy ci porta verso la zona di Caserta e ci racconta di una ricetta davvero gustosa.

G
: Nella mia città, nel casertano, come tradizione pasquale si è diffusa la variante dolce del Casatiello, preparata con uova, strutto, glassa, zucchero e come decorazione. E al posto delle classiche uova, ci sono i tipici confetti campani chiamati “Diavulilli”. Ma non può mancare la mia chicca preferita, ossia il rustico salato fatto con la pasta frolla, il protagonista della rosticceria napoletana. È ripieno di ricotta, salame napoletano, provola, uova e Parmigiano. È un mix di sapori dolce e salato, che mette tutti di buon umore. Sulla Community Bimby® trovate una variante di rustico salato con pasta sfoglia.

Grazie a Giusy e Veronica per questo viaggio tra i sapori delle ricette pasquali partenopee.

Cliccate su Cookidoo® per scoprire altre ricette tipiche di questa bellissima regione d’Italia.

Vai su Cookidoo

I nostri prodotti migliorano la vita di milioni di famiglie da 130 anni grazie alla tecnologia all'avanguardia e alla loro eccezionale durata.

Vorwerk Italia s.a.s. | 20156 Milano | C.F. e P.Iva 00793630153 | Cap.Soc. 3.821.000 i.v. | Registro Imprese di Milano n° 00793630153 | www.vorwerk.it