Pasta Madre, che passione!


In un momento in cui è necessario restare in casa, il pane è uno di quegli alimenti che possono essere preparati in casa, con pochissimi ingredienti tra i quali il lievito di birra o la “magica” pasta madre (o lievito madre).

Tra le Bimby® Community Star c’è Debora, esperta ed appassionata di panificazione con pasta madre. Abbiamo fatto due chiacchiere con lei che ci ha raccontato molto di questo fantastico ingrediente vivo e naturale. Il mondo della PM è tutto da scoprire, addentriamoci con Debora alla scoperta di questo incredibile ingrediente.

“Il mio primo ricordo sulla panificazione risale alla mia infanzia, quando guardavo mia madre preparare la pizza e mi chiedevo perché non la preparasse con il lievito di birra, come facevano in molti. Da quel momento, i lievitati sono diventati una vera e propria passione, fino a quando ho scoperto la Pasta Madre e ho iniziato ad approfondire questo argomento per scoprirne tutti i segreti nel campo della panificazione”.


Ma veniamo a noi, cos’è la Pasta Madre?

Molto semplicemente, la Pasta Madre è un incontro tra acqua, farina e batteri buoni dell’aria. Nello specifico, invece, questo incontro avvia un processo metabolico che in pochi giorni dà vita al nostro lievito naturale (la Pasta Madre o PM).

Come alcuni sapranno, esistono diversi metodi per dare vita alla PM, su Cookidoo® è proposta una ricetta che prevede anche lo yogurt.

Come si tiene in vita la PM?

Essendo un organismo vivo, la PM deve essere tenuta in vita con dei rinfreschi periodici.

Vi lascio tre semplici metodi per procedere al rinfresco della PM a seconda di quanto la utilizzate:
 

  • Metodo 1:1 – 100 gr di PM + 50 gr di acqua + 100 gr di farina di forza dai 350 w in su
  • Metodo 1:2 – 100 gr di PM + 100 gr di acqua + 200 gr di farina di forza dai 350 w in su
  • Metodo 1:3 – 100 gr di PM + 150 gr di acqua + 300 gr di farina di forza dai 350 w in su 

Cosa significa?

- Se usate la PM ogni giorno o ogni due giorni, rinfrescherete con il Metodo 1:1

- Se invece la utilizzate una volta a settimana, rinfrescherete con il Metodo 1:2

Oltre la settimana (per esempio, quando andate in ferie o non avete tempo/voglia di usarla), rinfrescherete con il Metodo 1:3 così che la PM abbia una lenta maturazione e non si deteriori.

Dopo il rinfresco, conservate la PM in frigorifero in un barattolo alto di vetro, chiuso con una garza (o altro tessuto traspirante) per permettere il passaggio dell’aria.

Qual è la differenza tra la panificazione con PM e quella con lievito di birra?

Oltre al processo di lievitazione che si può ottenere con il lievito di birra, utilizzando la PM si attiva anche un processo di fermentazione grazie al quale gli zuccheri complessi della farina vengono scomposti, rendendo il prodotto finale più digeribile.

La prima volta che vi approcciate all’uso della PM potreste non ottenere immediatamente il pane perfetto che avevate in mente ma non demordete: il processo di lavorazione e di maturazione della PM è lungo e richiede tempo, ma una volta entrati in sintonia con essa, non la abbandonerete più!”.

Ecco allora la ricetta per preparare la vostra pasta madre fatta in casa e dare vita a tante, tantissime ricette semplici e profumate.

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