Come organizzare una cena o un pranzo elegante

Ricevere è un’arte che nasce dal buon gusto personale e dalla capacità organizzativa. Ecco qualche consiglio.

Spesso le nostre cene o i nostri pranzi sono occasioni informali per incontrare gli amici, ma può capitare che ci siano delle occasioni per le quali è necessario pensare a qualcosa di più formale: la prima volta che incontriamo i consuoceri o i suoceri! Un pranzo o una cena con i colleghi di nostra moglie o di nostro marito, o, addirittura, il loro capo!

Se vi state chiedendo cosa c’è da sapere perché tutto sia impeccabile, ecco la risposta!

Come apparecchiare una tavola elegante

La prima cosa da scegliere è la tovaglia che deve essere sempre in sintonia con i piatti e naturalmente con l'occasione.
Quella bianca è indubbia­mente elegante e facile da abbinare, ma se state apparecchiando in terrazzo o in giardino, a pranzo, potrebbe diventare abbagliante se vi è troppa luce. In alternativa, si può preferire una tovaglia colorata con toni più scuri e intensi per la quale è bene avere dei piatti in tinta da abbinare. Le tova­glie fantasia andrebbero riservate ai pranzi con stile più rustico.

Scelta la tovaglia, possiamo procedere, allestendo ogni posto a tavola, considerando che andreb­bero tenuti circa 70 centimetri tra un piat­to e l’altro.

Per un servizio completo ci vogliono 3 bic­chieri per ogni invitato:

  • uno grande per l’acqua;
  • uno medio per il vino rosso;
  • uno più piccolo per il vino bianco;
I bicchieri si dispongono in diagonale, in alto a destra, in ordine decrescente di altezza. Il flûte per lo spumante, si può collo­care fin dall’inizio del pranzo, dietro i bic­chieri principali.

Le posate, ben allineate, dovranno seguire precise regole di disposizione:
  • le forchette a sinistra, con i rebbi verso l’alto;
  • i coltelli a destra, con le lame verso il piatto;
  • l’even­tuale cucchiaio da minestra a destra;
Im­portante è inoltre collocarle in modo che le prime ad essere usate siano quelle più esterne. Le posate per il dessert si pongo­no in orizzontale davanti al piatto: la for­chettina con il manico verso sinistra e il cucchiaio con il manico verso destra.

Il piattino per il pane, in alto a sinistra, e il tovagliolo piegato a triangolo o a rettan­golo, a sinistra delle forchette, completa­no un’apparecchiatura impeccabile.

La disposizione degli invitati a tavola

Se gli invitati sono dagli 8 ai 12 potremo assegnare i posti facendo in modo che siedano vicino persone con una certa affinità di gusto, ambiente o attività, che trovino facilmente qualche argomento di conversazione. Oltre a questo principio generale, ci sono alcune regole che stabilisce il galateo:

  • i padroni di casa si siedono a capotavola, l’uno di fronte all’altra;
  • gli ospiti si alternano, se possibile, uomini e donne;
  • gli invitati di maggior riguardo, perché sono i festeggiati, ad esempio, o per l’età, o altro dovranno accomodarsi alla destra dei padroni di casa (le donne a destra del padrone di casa, gli uomini a destra della padrona di casa);
  • per le coppie, potremo separare i coniugi, ma non i fidanzati;
Un modo simpatico ed elegante per assegnare i posti secondo queste regole è quello di prevedere dei segnaposto che possono anche costituire un piccolo pensiero da lasciare agli invitati.

Come servire le portate

Il galateo vuole che i ci­bi sui piatti da portata vengano prima offerti a tutte le donne (partendo dalla più anziana) e poi a tutti gli uomini. Saranno gli invitati a porgere il piatto all’ospite seduto alla propria destra, dopo che la padrona di casa avrà fatto iniziare il giro, offrendo la porta­ta alla signora più di riguardo.

Le pietanze saranno preparate in modo che l’ospite possa servirsene in piccole porzioni e con facilità.

I brodi e le zuppe verranno, invece, portati in tavola già nelle impiattati, gli uni nelle tazze da consommé e le altre nelle fondine.

Quando si presenta una portata diversa è d’obbligo il cambio dei piatti. Sarà an­cora la padrona di casa a togliere quelli sporchi da destra e porgere quelli puliti da sinistra.

Se le portate sono calde, l’ideale sarebbe che i piatti puliti fossero legger­mente tiepidi, a questo riguardo basterà metterli un momento nel forno spento ma già intiepidito. Il sottopiatto invece non andrà mai tolto e si terrà fino alla fine del pranzo.

Anche per il bis c’è una precisa regola del bon ton! Ad eccezione dei brodi e delle zuppe, del formaggio e della frutta, ogni pietanza va servita due volte, ricompo­nendo il piatto da portata che deve esse­re presentato integro per il secondo giro.
Il vi­no verrà servito dal padrone di casa, co­me da tradizione, mentre il pane, per il quale ci sono precise regole di servizio e abbinamento, verrà rim­piazzato nel piattino facendo passare il cestino con l’apposita pinza.

E, infine, l’annosa questione: prima il dolce o la frutta? Il galateo vuole che sia quest’ultima a concludere ogni pasto.

Prima del dessert, comunque, è buna regola riordinare la tavola, togliendo i piattini del pane e raccogliendo le briciole con la specifica spazzolina e paletta. Anche i bicchieri dei vini vengono eliminati la­sciando solo quello dell’acqua e, natural­mente, del vino che accompagna il des­sert.

La presentazione delle pietanze

A questo punto non vi resta che pensare al menu. Mentre compilate la lista delle pietanze che preparerete, pensate anche a come le presenterete a tavola; anche in questo caso ci sono delle indicazioni precise del galateo:

  • Tartine da antipasto: su un vassoio;
  • Sottaceti e sottoli: in coppette, o piattini, o piatti a scomparti, accompagnati da cucchiaini o forchettine;
  • Paté: nel piattino apposito, con coltello a spatola;
  • Minestre asciutte: in una ciotola, o risottiera, o spaghettiera, non nella zuppiera;
  • Minestre in brodo e consommé: dalla zuppiera posta su un tavolino d'appoggio in sala da pranzo, ma non portata in tavola;
  • Arrosti e brasati: già affettati sul piatto da portata ovale, con un pezzo di carne intera (che verrà poi riportata in cucina per essere tagliata al momento del secondo giro);
  • Salse d’accompagnamento: nella salsiera, con il mestolino;
  • Pollame e selvaggina: già tagliati e ricomposti sul piatto da portata in modo da sembrare interi;

  • Pesce: possibilmente intero sul vassoio (puliti e divisi solo dopo) oppure in filetti, con la paletta apposita;
  • Insalate: condite solo con un filo d'olio, non in contenitore metallico ma in ciotole di cristallo o vetro, con le apposite posate. Ogni commensale completerà a piacere il condimento nel piattino in tavola;
  • Formaggi: liberati dagli involucri e disposti sull'apposito piatto o su un tagliere, con i coltelli relativi;
  • Torte: intere sul vassoio, poi tagliate in tavola e servite con la paletta;
  • olci al cucchiaio: nelle singole coppette appoggiate su un piattino;
  • Frutti: nella fruttiera, già lavati e asciugati. Se si tratta di uva già divisa in piccoli grappoli;
  • Caffè, liquori, pasticcini si servono dopopranzo in salotto e non a tavola;

Bene, siete pronti per la vostra cena elegante! Non vi resta che scegliere le ricette su Cookidoo® e stupire tutti con il vostro Bimby®!

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